C’erano fogli e documenti, qualche quaderno ad anelli, bigliettini sparsi. Un bel casino di cose accumulate senza logica così sono andata a chiedere ai titolari il permesso di riordinarli.
Credo di aver impiegato almeno cinque giorni per completare tutto. […] Una volta finita la riorganizzazione dei documenti e riposto il quaderno nel mobile, la mia “missione” si poteva considerare conclusa.
Categoria: storie vere
I vestiti non finiscono mai
Chi ha una lavanderia vera lo sa: cambia tutto.
Se hai una stanza anche piccola, ma chiudibile, dove puoi accumulare, stendere, piegare e magari anche stirare, il problema si ridimensiona. Non ti ritrovi con lo stendino piantato in salotto, con i fili da una parete all’altra, con i vestiti buttati sui termosifoni.
Puoi chiudere la porta. Puoi dimenticartene per qualche ora.
Riordino “forzato” causa eventi esterni
Il volantino del ristorante che ha chiuso da anni, le pile scariche del telecomando, il telecomando di una TV che non esiste più, un calzino… Piccoli resti della vita quotidiana che nel tempo si accumulano senza che ce ne accorgiamo, finiscono col riempire il fondo dei mobili.
