Come ho salvato un’azienda riordinando un mobile

C’erano fogli e documenti, qualche quaderno ad anelli, bigliettini sparsi. Un bel casino di cose accumulate senza logica così sono andata a chiedere ai titolari il permesso di riordinarli.
Credo di aver impiegato almeno cinque giorni per completare tutto. […] Una volta finita la riorganizzazione dei documenti e riposto il quaderno nel mobile, la mia “missione” si poteva considerare conclusa.

Riordino “forzato” causa eventi esterni

Il volantino del ristorante che ha chiuso da anni, le pile scariche del telecomando, il telecomando di una TV che non esiste più, un calzino… Piccoli resti della vita quotidiana che nel tempo si accumulano senza che ce ne accorgiamo, finiscono col riempire il fondo dei mobili.