Riordino “forzato” causa eventi esterni

Trasloco e decluttering

Ci sono momenti in cui siamo costretti a mettere mano a ciò che abbiamo accumulato.
Un trasloco, un cambio di mobili, o un elettrodomestico che si rompe all’improvviso, ci obbligano ad affrontare cose che avremmo preferito ignorare.

Ed è in quei momenti che tutto riemerge.
Oggetti dimenticati, lasciati lì con l’idea di sistemarli più tardi.
Il volantino del ristorante che ha chiuso da anni, le pile scariche del telecomando, il telecomando di una TV che non esiste più, un calzino…

Piccoli resti della vita quotidiana che nel tempo si accumulano senza che ce ne accorgiamo, finiscono col riempire il fondo dei mobili.

Queste occasioni obbligate diventano anche opportunità.
Fare spazio non è sempre facile, ma può alleggerire.
Lasciare andare qualcosa che non serve più, ogni tanto, è utile.

Tra non molto mi troverò ad affrontare un trasloco anch’io. E inizio già a pensare al momento in cui dovrò fare una cernita di tutti gli oggetti accumulati in questi sette anni, da quando mi sono trasferita all’estero. L’idea di ripassare tra le mani ogni cosa mi mette in uno stato strano, a metà tra l’eccitazione e il timore. Ma più ci penso, più mi rendo conto che sarà anche un’occasione per lasciare andare quello che non ha più senso portare con me. Una possibilità concreta di iniziare una nuova fase con meno ingombri, più spazio e più leggerezza.

Ho deciso di anticipare i tempi, così da non trovarmi all’ultimo momento a inscatolare anche ciò che non serve. In questi anni ho accumulato tanti materiali con l’idea che prima o poi sarebbero tornati utili. Oggetti raccolti per progetti creativi che non sempre hanno preso forma: scatole, contenitori, vasetti di vetro, elementi naturali come foglie, pigne, rami secchi. A volte bastava un’idea vaga per decidere di tenere qualcosa.

Adesso è il momento di capire cosa davvero voglio portare con me e cosa invece posso lasciarmi alle spalle, senza sensi di colpa e senza rimpianti.

Per farlo, ho deciso di dividere tutto in modo chiaro:

  • una scatola per le cose da donare, oggetti ancora utili ma che non mi servono più.
  • una scatola per le cose da vendere (quindi annunci da creare)
  • una raccolta di cose inutilizzabili o rotte, da smaltire correttamente
  • Oggetti da portare nella nuova casa.

Farò attenzione a differenziare tutto nel modo giusto: batterie esauste, dispositivi elettronici fuori uso, vecchi cavi o accessori rotti finiranno al centro di smaltimento.

Voglio iniziare il trasloco con l’essenziale, con quello che ha davvero senso tenere, evitando di portarmi dietro il superfluo solo per abitudine.

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Di Riorganizza Casa

Mi chiamo Alessandra e da sempre ho l’abitudine di riorganizzare gli spazi in cui vivo. È un gesto pratico che mi aiuta a pensare meglio, respirare, fare ordine anche dentro. Dopo anni passati a sistemare ambienti per me e per gli altri, ho deciso di trasformare questa capacità in un servizio: offro supporto personalizzato per aiutare chi vuole riprendere in mano la propria casa, trovare un metodo adatto e semplificarsi la vita partendo da quello che già ha. Senza soluzioni universali, solo strategie concrete.

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